5 rimedi tossici contro lo stress

Ti senti sotto pressione? A volte hai l’impressione di non farcela? E’ normale, in certi momenti succede a tutti noi, è la nostra naturale reazione al continuo cambiamento.

Il problema è quando questa impressione rimane costante: perché questo è il segnale di un accumulo pericoloso per il corpo (e per la mente e il cuore).

E’ in questi momenti che diventa prezioso l’ascolto di un’Immaginazione Guidata, che scioglie la tensione suscitando una naturale risposta di rilassamento.

Il mondo attorno a noi cambia continuamente, niente resta com’è, e la richiesta di adattamento e di risposta a nuove domande è costante.

Noi stessi cambiamo senza sosta, il nostro corpo si trasforma col tempo, ci richiede nuove attenzioni, nuovi comportamenti, nuove cure.

 Verso un nuovo equilibrio

Lo stress è proprio questa tensione verso un nuovo equilibrio vitale, la risposta a una domanda dell’ambiente attorno a noi o del nostro stesso corpo-mente.

E quando la richiesta di adattamento è forte, o prolungata, la nostra tendenza è di allentare la tensione, spesso ricorrendo a strumenti che funzionano. Ma che, quando diventano il nostro modo abituale di reagire alla tensione, ci portano nella direzione opposta.

Possiamo chiamarli rimedi tossici. Eccone alcuni:

Il fumo

Nei momenti di pressione, una sigaretta sembra davvero necessaria. Nell’immediato, si può avere la sensazione di un rilascio della tensione e persino di prendersi cura di sé stessi.

Quando però diventa il modo abituale di reagire allo stress sorge il senso di incapacità di smettere, di inadeguatezza, di essere controllati da un bisogno, di farsi del male e di farne anche agli altri.

In sostanza nasce, da sé stessi, una nuova richiesta, quella di smettere di fumare:  una nuova e forte fonte di stress cronico.

L’alcol

Molti sentono che un bicchiere di vino aiuta a rilassarsi alla fine della giornata. Oltretutto molte ricerche sostengono che specialmente il vino rosso, in quantità limitata,  contribuisce a una buona salute.

Ma l’alcol può diventare una china pericolosa proprio perché sotto la sua influenza avvengono nel cervello cambiamenti chimici che danno un sollievo temporaneo allo stress.

Il cervello manda al corpo segnali di rallentare, si alzano i livelli delle endorfine e della serotonina, ormoni che diminuiscono la sensazione del dolore e danno un senso di piacere e di euforia.

L’effetto dura poco, e per sostenerlo la tendenza può essere di continuare a bere, con danni sempre maggiori all’organismo e con una sempre maggiore incapacità di fare fronte alle richieste del mondo esterno.

Il cibo

Sarà capitato anche a te, quando sei sotto stress, di aprire il frigo e dare un’occhiata. Perché inizialmente l’atto di mangiare qualcosa effettivamente abbassa la sensazione di stress. Gli zuccheri possono alzare velocemente il livello dell’umore ma dopo un paio di ore il livello di glucosio nel sangue precipita.

E’ stato definito cibo emozionale: al primo segno di stress, o di rabbia, o di tristezza, si cerca il cibo, per non restare con le sensazioni o i sentimenti. Ma tutti i cosiddetti comfort eaters riportano livelli più alti della media di stress con conseguente stanchezza, nervosismo, irritabilità, sonno disturbato.

Il caffè

Un buon caffè può fare bene, la caffeina stimola il sistema nervoso centrale,  aumenta l’attenzione e diminuisce la sensazione di fatica e di stanchezza.

La caffeina blocca i ricettori dell’adenosina, che dice al nostro corpo quando è il momento di rallentare e rilassarsi. Gli stimolanti del cervello, come la dopamina e l’adrenalina, rimangono dunque attivi.

Gli effetti durano mediamente cinque o sei ore, dopodiché lo stimolo iniziale svanisce, si ristabiliscono gli equilibri, tornano le sensazioni sottili di stanchezza.

Lo shopping

Quando siamo sotto stress, e ci sentiamo depressi o frustrati, siamo spesso tentati di coccolarci regalandoci qualcosa, anche se non ci serve davvero.

Con ogni acquisto i livelli di dopamina si alzano, ma quando si ristabiliscono tendiamo ricercare quello stato di sollievo e di euforia con un nuovo acquisto.

Come il fumo, l’alcol, il cibo e il caffè, anche lo shopping, quando è usato per contrastare lo stress, dà dipendenza, diventa un tunnel in cui si entra inconsapevolmente e dal quale può essere difficile uscire.

 Quali sono le tue abitudini?

Le abitudini spesso nascono per allentare la tensione ma poi diventano esse stesse degli stressor, dei motivi di stress.

Possono esserlo direttamente, quando sono fonte consapevole di preoccupazione.

Oppure indirettamente, quando assorbono energia e determinano un sottile senso di colpa e di inadeguatezza, sempre presente.

Una cattiva abitudine è un’abitudine che non ti rende felice. Ma, come risulta da una ricerca pubblicata nel 2010 dall’American Journal of Public Health, sviluppiamo cattive abitudine per motivi funzionali.

Non per ignoranza o per debolezza ma per cercare di spegnere una lampadina di allarme sempre accesa.

Identifica le cause del tuo stress

Per poter controllare e abbassare il livello del tuo stress, in modo che quella lampadina rimanga quasi sempre spenta, devi anzitutto capire cosa lo origina, quali sono realmente i tuoi stressor. Non è sempre facile. Spesso le cause vere sono mascherate da altri motivi.

Potresti per esempio avere la sensazione di avere troppo lavoro. Ma forse, in realtà, non è quello il motivo del tuo stress, quanto piuttosto la tua abitudine a rimandare le cose.

Come percepisci il tuo essere sotto stress?

Potresti pensare:

  • In questo periodo ho un milione di cose da fare
  • E’ un momentaccio
  • Me ne capita una dopo l’altra
  • Non riesco mai a trovare un momento per fare quella cosa

Come se la tua condizione fosse qualcosa di temporaneo, di casuale. O causata da altre persone, dalla famiglia, dal lavoro, da eventi esterni.

Ma in realtà le altre persone, la famiglia, il lavoro, gli eventi esterni ci sono sempre. Quello che può cambiare è il tuo modo di reagire agli stressor. Puoi decidere di neutralizzarli invece di nutrirli, mantenerli, crearne di nuovi.

Comincia a osservarti durante la giornata e a notare quali sono i momenti in cui senti il bisogno di scaricare la tensione accumulata. E soprattutto, come tendi a farlo.

Attiva la risposta di rilassamento

Quando sei sotto stress, il tuo corpo è inondato di sostanze chimiche che lo preparano a combattere o a fuggire. Entri in uno stato di allarme concepito per permetterti di agire velocemente e salvarti la vita.

Ma quando questo stato rimane costante e la lampadina di allarme sempre accesa quelle stesse sostanze esauriscono le tue energie e la tua salute fisica ed emotiva.

Non puoi evitare del tutto lo stress ma puoi imparare ad attivare la naturale risposta di rilassamento: uno stato di calma profonda che è il contrario della risposta di stress.

La risposta di rilassamento produce:

  • Un rallentamento del battito cardiaco
  • Un rallentamento del respiro, che diventa più profondo
  • Un abbassamento e una stabilizzazione della pressione sanguigna
  • Un rilassamento muscolare
  • Un aumento della circolazione sanguigna nell’area cerebrale
  • Una diminuzione della sensazione di dolore
  • Una maggiore chiarezza mentale
  • Un senso di calma e felicità

Questo stato non lo ottieni ricorrendo ai rimedi tossici.

E neanche buttandoti sul divano, davanti alla TV, al telefonino o a un libro, alla fine di una giornata faticosa. Anche quando non sono tossiche, queste non sono strategie sufficienti per generare la risposta di rilassamento.

Per attivare questa risposta devi praticare vere tecniche di rilassamento come la meditazione, lo yoga, l’Immaginazione Guidata.

 

 

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