Come trasformare le preoccupazioni negative

Ti capita mai di guidare la macchina, o lavare i piatti, o camminare per la strada, e pensare a qualcos’altro?

Sei immerso in una sequenza di immagini e di discorsi che vanno dal passato al futuro, in una continua narrazione di possibili scenari.

Beh, è del tutto naturale, noi umani abbiamo questa meravigliosa capacità di immaginare il futuro (e di re-immaginare il passato) che ci ha reso possibile uno sviluppo rapidissimo e senza precedenti nella storia della vita su questo pianeta.

Siamo nati con questa capacità

Avere la capacità di immaginare significa potere anticipare il futuro e prevenire pericoli o risolvere problemi. Se sei arrivato fino a qui, nel processo evolutivo, significa che sei stato abbastanza bravo a prevenire i pericoli: sei stato selezionato per questa tua capacità, come tutti noi.

Occupare la mente con qualcosa che non c’è ancora è una funzione della tua immaginazione, una funzione di per sé neutra: la pre-occupazione è semplicemente la capacità di vedere un problema da diverse angolazioni immaginandone la soluzione.

Ciò che rende la preoccupazione positiva o negativa è l’uso che ne facciamo. Fino a un certo punto, la capacità di prevedere è adattiva, ma spesso andiamo oltre e tutta la vita diventa preoccupazione e paura.

La preoccupazione negativa è una forma di paura

Proprio perché siamo stati così bravi a prevedere i pericoli (e infatti siamo qui), la nostra attenzione è tesa a trovarne di nuovi, li cerchiamo continuamente e spesso ce li costruiamo apposta senza rendercene conto. Sviluppiamo un’abitudine alla preoccupazione.

La preoccupazione negativa ti porta però in un loop di pensieri ossessivi. Lasci che la tua immaginazione, questo potentissimo  e meraviglioso strumento, ti spaventi, attivando la tua risposta di stress, ovvero una risposta fisiologica a una minaccia.

Perché non è tanto quello che ti succede quanto quello che tu pensi succeda che manda messaggi al tuo corpo. Prova ad ascoltare questa Immaginazione Guidata e scopri subito il sollievo che suscita nel tuo corpo.

I falsi rimedi

E con lo stress arrivano i rimedi tossici: modi in cui cerchi di reagire scaricando temporaneamente l’inquietudine e la tensione ma alla fine creando ancora più stress:

  • Mangiare troppo
  • Fumare
  • Bere troppo alcol
  • Lanciarti in iniziative avventate
  • Ricercare continue distrazioni
  • Essere aggressivo con i partner
  • Reagire con rabbia ad ogni imprevisto

Ma non puoi tornare indietro, e immaginare di fuggire è una della maggiori cause di stress. L’immaginazione guidata non comincia negando i sentimenti o i problemi ma riconoscendoli.

 La preoccupazione negativa è una forma di pensiero magico

Avrai notato che la maggior parte degli eventi di cui ci preoccupiamo in realtà non accade. Ne accadono forse altri, diversi, ma non quelli. E dunque a un livello inconscio e magico possiamo essere convinti che preoccupandoci di qualcosa questa non succede.

Inoltre è stato dimostrato che preoccuparsi di tante piccole cose ci distrae dal pensare a pericoli più grandi, eventi o situazioni che potrebbero essere  emotivamente più spaventosi.

I 3 strati del nostro cervello

Il nostro cervello è composto di diversi strati, alcuni più antichi e altri più recenti. La parte più antica, quella rettile, si occupa ancora e sempre della cosa più essenziale: portare la specie alla prossima generazione. Davanti a un fenomeno, si chiede solo 3 cose:

  • Posso mangiarlo?
  • Può mangiarmi?
  • Posso accoppiarmi con questo?

Ed è in grado di mandare segnali diretti al sistema centrale, senza passare dal pensiero. E’ la parte che genera la risposta fisica, lo stress.

La parte successiva, quella limbica, la condividiamo con i mammiferi e ha a che vedere con le relazioni sociali, le emozioni. E’ la parte in cui si genera l’ansia. Una scomoda sensazione che si manifesta spesso nel petto o nell’addome, una sensazione di paura o di disperazione.

La parte più recente, la corteccia prefrontale, è il punto di forza della nostra specie, il cervello nuovo, ed è la parte che sviluppa l’immaginazione e dunque anche le preoccupazioni.

 I 3 stati sono connessi

I 3 stati, stress, ansia e preoccupazioni, sono connessi tra loro perché le parti del cervello sono connesse tra loro, in entrambe le direzioni. Dalla parte più recente arrivano messaggi alla parte più antica e viceversa.

Tuttavia il cervello nuovo tende a credere che non ci sia stato mai niente prima di lui. E in effetti la nostra educazione si concentra su questa parte, cosiddetta dominante perché dà il nome alle cose. Non siamo abituati a stabilire un dialogo con le altre parti del nostro cervello, come se non esistessero.

Ma l’immaginazione è una funzione mentale a nostra disposizione, ed è quella più connessa tanto con la creazione dello  stress quanto con il rilascio dello stress.

La tua immaginazione è già guidata senza che tu lo sappia

Vivi comunque immerso in un immaginario che non hai scelto: film, pubblicità, televisione, telegiornali, internet, social network sono tutte forme di immaginazione guidata (non da te). 

Non è un caso che oggi tutto sembri generare preoccupazione: di non essere all’altezza delle richieste, per le prospettive del pianeta, per quelle economiche, per il lavoro, per i figli, i genitori, per il cibo che mangi, per la tua stessa salute.

Frequentando consapevolmente questo potente strumento che è l’immaginazione, e imparando a usarlo, puoi tuttavia mandare alla parte più antica del tuo cervello segnali che possono generare la cosiddetta risposta di rilassamento.

Quella parte più antica rimanda solo due segnali: tutto bene oppure pericolo. Puoi insegnarle a mandare il segnale che tutto è ok.

 Lo stato rilassato e i processi ristorativi

Lo stato rilassato porta  a processi riparativi e ristorativi. L’Immaginazione Guidata, partendo dalla parte più nuova e più creativa del tuo cervello, può generare la risposta di rilassamento e portare:

  • Rilassamento
  • Maggiore gestione delle emozioni
  • Alla comprensione delle credenze disfunzionali
  • Alla risoluzione di problemi
  • A un accesso a forze e risorse interiori
  • Alla capacità di programmare e organizzare
  • Alla definizione chiara degli obiettivi

Quasi come ricaricare il telefono o il computer.

Come la pratica dell’immaginazione può aiutarti

All’inizio del secolo scorso, un oscuro cappellano militare americano scrisse una preghiera che poi ebbe grande risonanza, e la cui prima strofa recita essenzialmente così:

Che io possa avere

  • la serenità per accettare le cose che non posso cambiare
  • il coraggio di cambiare quelle che posso
  • la saggezza per capire la differenza

Queste tre frasi racchiudono in realtà una saggezza molto antica, tanto occidentale che orientale, ed esprimono la capacità di essere felici, in pace, e di contribuire alla felicità e alla pace degli altri.

Come puoi metterle in pratica?

L’Immaginazione Guidata ti sostiene in tutti e tre questi passaggi:

Accettazione

se non puoi cambiare qualcosa puoi tuttavia immaginare attivamente che cambi. Invece di immaginare che vada tutto a rotoli puoi immaginare che le cose si risolvano e in questo modo cambi il tuo modo di stare con la situazione e quindi influisci su di essa.

Coraggio

se puoi cambiare qualcosa, tuttavia spesso potresti pensare di non avere le qualità, le capacità per farlo. Puoi allora immaginare di averle. L’esercizio dell’immaginazione può portare qui, ora, le qualità del cervello limbico emozionale.

Saggezza

attraverso l’immaginazione puoi raggiungere una parte saggia di te stesso e instaurare con questa parte vere conversazioni, stabilire una alleanza. Lasciando che le risposte emergano da sole.

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